sexta-feira, dezembro 01, 2006

Tafferugli ai cancelli dell' Università blindata

Stamattina, 28 Novembre 2006 in una Monte Sant’Angelo presidiata da carabinieri, polizia, finanza, s’è tenuta l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università Federico II: c’era il Presidente della Repubblica Napolitano, il Ministro Mussi, i Rettori Trombetti e Ciriello, professori in toga d’ermellino, rappresentanti del Ministero e – a testimonianza che l’Università s’è fatta azienda- Confindustria!
Gli unici esclusi, ovviamente: gli studenti!
Come studenti appartenenti ai collettivi studenteschi universitari autorganizzati abbiamo deciso di essere presenti in questa giornata vergognosa, presidiando l’entrata di Monte Sant’Angelo per tutta la mattinata.
Abbiamo visto sfilare davanti ai nostri occhi decine e decine di auto blu, nelle quali sedevano, protetti da imponenti cordoni di poliziotti, solo alcuni dei responsabili dello sfacelo in cui versa la nostra Università.
Diritto allo studio negato perché dato in gestione ad aziende (ADISU), ricerca e didattica sempre più asservite alle logiche del mercato, università che si pubblicizzano, che si metto sul mercato, che ci offrono uno studio sempre più nozionistico e ci spingono ad una competizione sfrenata.

Ovviamente queste verità non potevano rovinare la festa e perciò, quando la polizia ha permesso l’ingresso ai rappresentanti dell’UDU ( “rappresentanti ufficiali degli studenti”, in realtà politicanti in erba legati ai poteri forti, al governo nazionale, alla Regione Campania ), la provocazione ha assunto toni insopportabili: il clima s’è fatto teso.
Noi non siamo amici di nessun Governo, di nessun ministro, di nessun presidente, ed a ricordarcelo
sono state le “attenzioni” che abbiamo ricevuto da parte delle forze dell’ ordine che con calci, pugni, spintoni e virilissimi sputi hanno finito per accerchiarci.
Per più di un’ora, come affermato senza vergogna dal questore Fiorolli, siamo stati letteralmente “sequestrati”: la polizia, circondandoci, infatti, ci ha impedito qualsiasi spostamento.
Quando gli illustri ospiti hanno lasciato l’Università, ci siamo diretti al Rettorato della Federico II –anch’esso per l’occasione presidiato dalla DIGOS - da dove stiamo inviando questo comunicato.
Siamo tornati nella NOSTRA università per ribadire a tutti, Rettore, Ministro, Confindustria, Unione Europea, che è solo con esercito e polizia che ci possono tenere fuori!
Domani, come ogni giorno, continueremo nelle nostre facoltà a denunciare le loro sporche politiche: aziendalizzazioni, privatizzazioni, asservimento alle logiche del profitto di ricerca e didattica.

NESSUN GOVERNO, NESSUN MINISTRO, NESSUNA RIFORMA AMICA!

INTERFACOLTÀ (COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI UNIVERSITARI) - NAPOLI - ITALY

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